Parlare di fine dei lavori sarebbe eccessivo, anche perché mancano ancora un pò di particine qua e la, qualche linea vocale da ricantare e soprattutto i missaggi finali dei brani, però con la super-produttiva sessione in studio di oggi abbiamo completato buona parte delle canzoni del disco!
La stanchezza, dopo più di sei ore di registrazione e ascolti, è tanta, quindi le parole saranno poche, ma tutte di ringraziamento per Valentina Renesto, Valter Bono e Luca Silvestri che anche oggi hanno messo al servizio di "UN CIRCO DI PAESE", prima ancora di sax, batteria e basso, la loro amicizia e un'enorme professionalità.
E' una grande fortuna avere amici - colleghi suona tanto asettico - che sentono "loro" questo disco: non sono passati a fare "il turno in studio" con le parti alla mano, un paio di riprese e via, ma se ne sono da subito interessati attivamente proponendo prove, suggerendo soluzioni di arrangiamento, dando a me e Valentina un enorme stimolo oltre che la soddisfazione di percepire di aver scritto qualcosa che, indipendentemente da quel che succederà dopo la pubblicazione, suscita emozioni e sentimento di partecipazione.
Il "brucaliffo" Armando, che vigila su tutto ciò che accade al Cellar con il suo orecchio assoluto sta facendo dei suoni ottimi e dispensando consigli che si rivelano sempre utili.
Insomma, sarò ripetitivo, ma si respira grande entusiasmo intorno a questo strano disco!
Le atmosfere di "UN CIRCO DI PAESE" saranno una sorpresa per chi ci ha conosciuti nella veste minimale di "Al pranzo di nozze"...
venerdì 20 febbraio 2015
venerdì 13 febbraio 2015
Diario da "UN CIRCO DI PAESE" - Sessione 12: raffreddore, archi e tante prove, tra entusiasmo ed effetto "frullatore"!
Da almeno due/tre settimane siamo letteralmente inghiottiti dal temibile vortice spazio-temporale dei lavori per la chiusura del disco, contemporanei a quelli per l'allestimento del relativo spettacolo.
Col passare del tempo, con grande entusiasmo nostro e degli amici che ci stanno aiutando in questa avventura, in studio e in pista, entrambe le forme di "UN CIRCO DI PAESE" si sono ingigantite a vista d'occhio e necessitando entrambe di tanta attenzione e cure genitoriali, ci lasciano veramente poco respiro.
Le giornate tipo sono scandite da ascolti dei raugh mix, perfezionamento degli interventi dei musicisti ospiti, telefonate per concordare le prossime sessioni di registrazione, contatti, contratti e conti per stampa, grafica e packaging, unite alle prove teatrali, alla scelta e realizzazione dei costumi...
Insomma, c'è di che divertirsi!
La cosa buona è che, almeno per quanto riguarda le registrazioni, iniziamo a vedere la luce alla fine del tunnel, probabilmente con ancora un paio di sessioni dovremmo aver terminato, per poter poi passare al livello successivo: missaggio e mastering.
Oggi siamo entrati in studio nel primissimo pomeriggio per registrare le parti di archi su "Nove metri", "Un leone", "Mai una cosa sola" e "Oblivio".
Abbiamo affidato la scrittura delle parti di "Nove metri", "Un leone" e "Oblivio" alla bravissima Erica Mazzacua, ottima violinista che abbiamo il piacere di conoscere grazie alla nostra piccola Alice, di cui è insegnante.
Quelle di "Mai una cosa sola", invece, sono mie. Così saprete a chi dare la colpa.
Con lei hanno suonato la viola Ignazio Alayza e il violoncello Gabriele Ferdeghini.
I tre, arrivati puntuali e precisi, hanno trovato ad accogliergli una sgangherata squadra composta da:
- 1 pianista che alle partiture preferisce memoria e qualche sigla di accordo scritta
- 1 cantantessa un poco alterata per via degli strascichi lunghi di raffreddore e bronchite che non le permettono di cantare altro se non qualche voce guida
- 1 fonico in piena crisi alimentare che ha passato la prima mezz'ora - nel mentre che sistemava microfoni, cavi e cuffie - a fare l'elenco delle migliori trattorie della provincia.
Una sorta di "scontro" di civiltà, diciamo.
Nonostante la premessa, grazie alla grande capacità di Erica di tradurre in scrittura i miei gesti, all'abilità dei tre e al santo protettore dei musicisti - che, non so voi, ma io identifico in John Lennon - la magia si è compiuta anche questa volta e abbiamo portato a casa tre dei quattro pezzi previsti.
"Oblivio", per il quale abbiamo pensato una parte di solo violino, verrà registrato tra qualche giorno.
Il colore dei pezzi è cambiato completamente, e l'effetto che fa ascoltarli in questa nuova veste è strano; è un pò come fossero canzoni nuove, cui abituarsi.
Siamo molto contenti del risultato, ma talmente stanchi da rimandare il consueto ascolto iper-critico post-registrazione a domani, con orecchie e resto del corpo riposati.
Col passare del tempo, con grande entusiasmo nostro e degli amici che ci stanno aiutando in questa avventura, in studio e in pista, entrambe le forme di "UN CIRCO DI PAESE" si sono ingigantite a vista d'occhio e necessitando entrambe di tanta attenzione e cure genitoriali, ci lasciano veramente poco respiro.
Le giornate tipo sono scandite da ascolti dei raugh mix, perfezionamento degli interventi dei musicisti ospiti, telefonate per concordare le prossime sessioni di registrazione, contatti, contratti e conti per stampa, grafica e packaging, unite alle prove teatrali, alla scelta e realizzazione dei costumi...
Insomma, c'è di che divertirsi!
La cosa buona è che, almeno per quanto riguarda le registrazioni, iniziamo a vedere la luce alla fine del tunnel, probabilmente con ancora un paio di sessioni dovremmo aver terminato, per poter poi passare al livello successivo: missaggio e mastering.
Oggi siamo entrati in studio nel primissimo pomeriggio per registrare le parti di archi su "Nove metri", "Un leone", "Mai una cosa sola" e "Oblivio".
Abbiamo affidato la scrittura delle parti di "Nove metri", "Un leone" e "Oblivio" alla bravissima Erica Mazzacua, ottima violinista che abbiamo il piacere di conoscere grazie alla nostra piccola Alice, di cui è insegnante.
Quelle di "Mai una cosa sola", invece, sono mie. Così saprete a chi dare la colpa.
Con lei hanno suonato la viola Ignazio Alayza e il violoncello Gabriele Ferdeghini.
I tre, arrivati puntuali e precisi, hanno trovato ad accogliergli una sgangherata squadra composta da:
- 1 pianista che alle partiture preferisce memoria e qualche sigla di accordo scritta
- 1 cantantessa un poco alterata per via degli strascichi lunghi di raffreddore e bronchite che non le permettono di cantare altro se non qualche voce guida
- 1 fonico in piena crisi alimentare che ha passato la prima mezz'ora - nel mentre che sistemava microfoni, cavi e cuffie - a fare l'elenco delle migliori trattorie della provincia.
Una sorta di "scontro" di civiltà, diciamo.
Nonostante la premessa, grazie alla grande capacità di Erica di tradurre in scrittura i miei gesti, all'abilità dei tre e al santo protettore dei musicisti - che, non so voi, ma io identifico in John Lennon - la magia si è compiuta anche questa volta e abbiamo portato a casa tre dei quattro pezzi previsti.
"Oblivio", per il quale abbiamo pensato una parte di solo violino, verrà registrato tra qualche giorno.
Il colore dei pezzi è cambiato completamente, e l'effetto che fa ascoltarli in questa nuova veste è strano; è un pò come fossero canzoni nuove, cui abituarsi.
Siamo molto contenti del risultato, ma talmente stanchi da rimandare il consueto ascolto iper-critico post-registrazione a domani, con orecchie e resto del corpo riposati.
venerdì 23 gennaio 2015
Diario da "UN CIRCO DI PAESE" - Sessione 11: Wow!
Wow!
Non c'è parola che sintetizzi meglio la sensazione rimasta addosso dopo questa sessione di registrazione in studio.
Oggi toccava alle ritmiche, affidate alle sapienti mani di Valter Bono e allo U-Bass (Ukulele bass) di Luca Silvestri.
Sapevamo già dall'inizio di essere in buone mani, visto che entrambi sono, oltre che ottimi amici, grandi professionisti, ma che nelle poche ore a disposizione riuscissero a suonare come hanno suonato ha superato ogni più rosea aspettativa.
La scaletta prevedeva principalmente l'inserimento di percussioni di tipo bandistico su "un pagliaccio" e nell'intro strumentale "E' arrivato il circo", basso e percussioni (e altre cosine a sorpresa) su "All'italiana", interventi di washboard e nacchere su "Zampettare in diagonale" e "Voglio un uomo".
Tempo 3 ore e pochi ascolti di prova e il buon Valter - che ha dovuto registrare a più riprese ogni singolo strumento, visto l'approccio "bandistico" alle canzoni - ha infilato una serie di disegni ritmici perfetti, che hanno fatto decollare i pezzi. In particolare,
"Un pagliaccio" e "All'italiana" hanno preso un colore che ci piace molto!
Eccolo fotografato assieme ad una parte degli strumenti che ha inserito nel nostro circo!
Da par suo il buon Silvestri ha registrato un take buono alla prima su "All'italiana", che ora inizia a girare veramente bene.
Di lui parlo poco perchè oggi si è trattato solo di un assaggio: nelle prossime sessioni, dopo la registrazione degli archi, finalizzerà le linee di basso su un buon numero di pezzi.
Grande soddisfazione al ritorno a casa; questo "circo" prende la forma sperata...
Di lui parlo poco perchè oggi si è trattato solo di un assaggio: nelle prossime sessioni, dopo la registrazione degli archi, finalizzerà le linee di basso su un buon numero di pezzi.
Grande soddisfazione al ritorno a casa; questo "circo" prende la forma sperata...
venerdì 16 gennaio 2015
Diario da "UN CIRCO DI PAESE" - 9 gennaio 2015 - Sessione 10: entri il basso tuba
Archiviate definitivamente le feste e iniziato l'anno con la chiusura positiva del crowdfunding per l'album, fatto che ci riempie di gioia e soddisfazione, oltre che motivarci molto, eccoci di nuovo in studio per la seconda parte del lavoro su "UN CIRCO DI PAESE".
E' il momento degli ospiti - e di altre cosette interessanti -.
Oggi l'amico Paolo Zuccotti, membro della spezzina Original Sprugolean Jazz Band, è venuto a trovarci con il suo basso-tuba, che abbiamo inserito in "Un pagliaccio".
Qualche prova, visto che salvo uno straccetto di appunto sulla parte da eseguire, non ci eravamo accordati su nulla, e via con l'incisione.
Dai monitor escono i suoni "da circo" che abbiamo idealizzato, siamo molto soddisfatti del risultato!
Valentina oggi riposa la voce, quindi mi siedo al piano per incidere due inserti strumentali entrati in scaletta giusto qualche giorno fa.
Nella prossima puntata: ritmiche, bassi, ancora fiati, violini; da fare ne abbiamo ancora, ma iniziamo a vedere la luce puntata a centro pista!
E' il momento degli ospiti - e di altre cosette interessanti -.
Oggi l'amico Paolo Zuccotti, membro della spezzina Original Sprugolean Jazz Band, è venuto a trovarci con il suo basso-tuba, che abbiamo inserito in "Un pagliaccio".
Qualche prova, visto che salvo uno straccetto di appunto sulla parte da eseguire, non ci eravamo accordati su nulla, e via con l'incisione.
Dai monitor escono i suoni "da circo" che abbiamo idealizzato, siamo molto soddisfatti del risultato!
Valentina oggi riposa la voce, quindi mi siedo al piano per incidere due inserti strumentali entrati in scaletta giusto qualche giorno fa.
Nella prossima puntata: ritmiche, bassi, ancora fiati, violini; da fare ne abbiamo ancora, ma iniziamo a vedere la luce puntata a centro pista!
Il Belmo
martedì 6 gennaio 2015
Diario da "UN CIRCO DI PAESE": Largo alle donne!
Il momento dell'arrangiamento delle canzoni - ossia la scrittura delle parti per i diversi strumenti coinvolti, la scelta di scansioni ritmiche e soluzioni armoniche da adottare - è tanto affascinante quanto delicato: ascoltiamo per la prima volta i pezzi, la cui ossatura è voce e pianoforte, con nuovi e insoliti colori addosso, ben consci che una scelta di arrangiamento "sbagliata" può rovinare la riuscita di una composizione, così come quella azzeccata può esaltarla.
Ci si muove in un campo minato, per questo i consigli e le note degli ottimi musicisti che stanno collaborando al disco sono fondamentali per trovare la "quadra" tra il piano dell'idea e quello della realtà.
Con Valentina Renesto, preparatissima sassofonista classica, stiamo scrivendo gli interventi dei fiati su alcuni pezzi, ma ci stiamo anche confrontando sui colori dell'intero disco.
Un ascolto esterno al nostro, che è viziato da un numero enorme di esecuzioni dei brani, dall'abitudine alla loro attuale forma, è indispensabile per non cadere in scelte stilistiche ripetitive o troppo banali o, ancor peggio, troppo barocche e kitsch.
Vestire una canzone richiede fondamentalmente una cosa: misura.
La nostra Valentina, la cantattrice per intenderci, è fondamentale in questa fase: se già durante la genesi dei pezzi non si limita a scriverne le parti vocali ma ne traccia con un ottimo occhio la forma finale, in questa fase del lavoro ha idee chiarissime su quali strumenti dovranno suonare dove, e anche sul cosa.
Generalmente sono contrastanti con le mie, ma le prove sul campo le danno inequivocabilmente ragione.
Quanto a gusto, devo ammettere che le signore sono imbattibili!
Per dire, momenti che io avrei farcito di violini da commedia sexy di serie B anni '70 - questa la definizione ufficiale attribuita dal duo di Valentina - saranno valorizzati da brevi interventi di fiati, per un risultato molto meno "pomposo", più intimo e delicato.
I violini, certamente, ci saranno e saranno scritti e suonati dalla bravissima Erica Mazzacua.
"UN CIRCO DI PAESE" ha un'importante quota rosa, fatta di donne capaci e affascinanti.
Mica male, no?
"Il Belmo"
domenica 28 dicembre 2014
UN CIRCO DI PAESE: lo spettacolo prende forma...
Finalmente la scaletta di "UN CIRCO DI PAESE" è completa; "L'elefante" e "Il lanciatore di coltelli", le attrazioni che mancavano all'appello, sono pronte e non aspettano altro che essere incise.
Salvo ripensamenti dell'ultim'ora i pezzi inclusi nel disco saranno 14, circa un'ora di ascolto. Ad inizio 2015 riprenderemo le sessioni di registrazione con i tanti ospiti che ci hanno dato l'onore della loro partecipazione.
Ma nel frattempo, non stiamo certo con le mani in mano!
Tra uno spettacolo e l'altro, tra una cena coi parenti e un panettone, prende forma lo spettacolo con il quale porteremo "UN CIRCO DI PAESE" in giro: l'idea è quella di portare le suggestioni circensi dentro l'auditorium "Dialma Ruggiero" di La Spezia, dove andrà in scena la "prima" il 16 maggio 2015.
La speranza è, naturalmente, di partire da li per girare il più possibile con questa nuova creatura!
Il gruppo di amici con il quale abbiamo il piacere e il privilegio di collaborare per mettere insieme questo baraccone è variegato: la regia è curata da Federico Faggioni, insegnante di discipline circensi e clownerie oltre che deejay e grande conoscitore musicale, ideale trait d'union tra il mondo delle note e la pista, assieme a Saul Carassale e Sara Bonatti, i nostri video-maker di fiducia; Chiara Martini, acrobata aerea e la nostra piccola Alice, saranno in scena in vari momenti dello spettacolo.
Con noi anche Valentina Renesto e Valter Bono, amici che si sono prestati volentieri a lavorare sotto il nostro chapiteau.
Un'idea drammaturgica di massima è pronta e nei prossimi giorni inizieremo le prime prove; per ora non sveliamo di più, ma sappiate che non vediamo l'ora di completare il lavoro completo e mostrarvi "UN CIRCO DI PAESE" in tutto il suo splendore!
Salvo ripensamenti dell'ultim'ora i pezzi inclusi nel disco saranno 14, circa un'ora di ascolto. Ad inizio 2015 riprenderemo le sessioni di registrazione con i tanti ospiti che ci hanno dato l'onore della loro partecipazione.
Ma nel frattempo, non stiamo certo con le mani in mano!
Tra uno spettacolo e l'altro, tra una cena coi parenti e un panettone, prende forma lo spettacolo con il quale porteremo "UN CIRCO DI PAESE" in giro: l'idea è quella di portare le suggestioni circensi dentro l'auditorium "Dialma Ruggiero" di La Spezia, dove andrà in scena la "prima" il 16 maggio 2015.
La speranza è, naturalmente, di partire da li per girare il più possibile con questa nuova creatura!
Il gruppo di amici con il quale abbiamo il piacere e il privilegio di collaborare per mettere insieme questo baraccone è variegato: la regia è curata da Federico Faggioni, insegnante di discipline circensi e clownerie oltre che deejay e grande conoscitore musicale, ideale trait d'union tra il mondo delle note e la pista, assieme a Saul Carassale e Sara Bonatti, i nostri video-maker di fiducia; Chiara Martini, acrobata aerea e la nostra piccola Alice, saranno in scena in vari momenti dello spettacolo.
Con noi anche Valentina Renesto e Valter Bono, amici che si sono prestati volentieri a lavorare sotto il nostro chapiteau.
Un'idea drammaturgica di massima è pronta e nei prossimi giorni inizieremo le prime prove; per ora non sveliamo di più, ma sappiate che non vediamo l'ora di completare il lavoro completo e mostrarvi "UN CIRCO DI PAESE" in tutto il suo splendore!
mercoledì 17 dicembre 2014
Entra in scena "Il lanciatore di coltelli"...
(illustrazione di Giuseppe "Pepe" Vitale)
"Preceduto da uno sferragliar di lame
entra in scena il lanciatore di coltelli:
naso puntuto, passo lungo, cavallo da dressage,
schiena dritta, mani lunghe e polsi snelli.
Alle dita ne' fede ne' anelli: non è uomo da legàmi stretti (...)".
Qualche post fa accennavo a due "attrazioni" di "UN CIRCO DI PAESE" ancora in allestimento.
Una di queste è "Il lanciatore di coltelli", cui stiamo dedicandoci in questi giorni.
Si tratta, forse è inutile dirlo, di un artista un pò atipico; dotato di gran mestiere, alterna inspiegabilmente performance perfette a grosse sviste, colpi andati a segno giusto qualche centimetro dalla pelle del volontario a terribili incidenti che segnano irrimediabilmente il malcapitato.
Anche l'arma è atipica: carta di giornale; quella grigia e sottile da quotidiano, per intenderci, che se ben (o mal) usata procura tagli ben peggiori della lama del coltello, di sicuro ben più lunghi da ricucire. Allo stesso modo può erigere troni.
Viste le premesse, forse fa bene il pubblico a fuggirne lo sguardo quando guadagna il centro della pista...
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